Riskard 2009
RiskardLa Carta Riskard-HDL 2009 rappresenta una variante della precedente carta Riskard-2005. E' basata sulle stesse popolazioni, sugli stessi end-point (nuovi eventi cardiovascolari maggiori), stessa durata di follow-up (10 anni) e stesse procedure matematiche. Si differenzia invece per la scelta dei fattori di rischio poiché:
Tuttavia la correlazione tra la colesterolemia totale e la colesterolemia HDL è risultata molto modesta e l'uso della colesterolemia totale evita la complicazione di calcolare una variabile alternativa, come per esempio la colesterolemia non-HDL. Questa carta offre, pertanto, la possibilità di impiegare un fattore di rischio, molto potente e protettivo, nella stima del rischio cardiovascolare, accanto ad altri più tradizionali. L'esclusione del diabete è stata una scelta tecnica obbligata perché le carte del rischio hanno limiti fisici ben definiti. La sostituzione del diabete con la colesterolemia HDL ha già comportato il raddoppio del numero di pagine dedicate alla carta stessa. D'altra parte il ruolo del diabete è considerato nella originaria carta Riskard 2005 e la presenza contemporanea di diabete e colesterolemia HDL è disponibile nel corrispondente software Riskard 2005. L'inclusione della colesterolemia HDL (sia pure solo per la popolazione generale non diabetica) introduce una migliore discriminazione tra casi e non casi stimati dal sistema. Per il resto la carta ha le stesse caratteristiche generali della carta base. Vengono quindi fornite le stesse indicazioni e spiegazioni della carta base, salvo le differenze specifiche legate a questa scelta. Cosa è il rischio assoluto Probabilità, espressa in percento, di andare incontro nei successivi 10 annia uno dei seguenti eventi cardiovascolari maggiori:
In pratica, significa che su 100 persone con fattori uguali al soggetto in esame, 10 andranno incontro a un evento cardiovascolare nei successivi 10 anni. Cosa è il rischio relativo Rapporto tra il rischio assoluto di un dato soggetto e quello di una persona dello stesso sesso e della stessa età portatrice dei valori medi dei fattori, appartenente a una popolazione generale di riferimento che, nel caso specifico, è quella che ha contribuito alla produzione delle funzioni di rischio. Per esempio, un rischio relativo uguale o inferiore a 1 volta, significa che quell'individuo ha un rischio uguale o inferiore a quello medio atteso per un coetaneo dello stesso sesso di avere un evento cardiovascolare maggiore nei 10 anni successivi. Analogamente un rischio relativo da 1 a 2 volte significa che quel soggetto ha un rischio aumentato sino al doppio, rispetto a un coetaneo medio dello stesso sesso. Il Gruppo di Ricerca per la Stima del Rischio Cardiovascolare in Italia è composto da: Enrico Agabiti-Rosei, Università di Brescia, Brescia Gianfranco Botta, Merck Sharp & Dohme Italia, Roma Luigi Carratelli, Merck Sharp & Dohme Italia, Roma Giovanni Cavera, Ospedale di Ventimiglia di Sicilia Ada Dormi, Università di Bologna, Bologna Antonio Gaddi, Università di Bologna, Bologna Mariapaola Lanti, Associazione per la Ricerca Cardiologica, Roma Mario Mancini, Università Federico II, Napoli Alessandro Menotti, Associazione per la Ricerca Cardiologica, Roma Mario Motolese, Centro per la lotta contro l’infarto – Fondazione Onlus, Roma Maria Lorenza Muiesan, Università di Brescia, Brescia Santo Muntoni, Università di Cagliari, Cagliari Sergio Muntoni, Associazione ME.DI.CO, Cagliari Alberto Notarbartolo, Università di Palermo, Palermo Pier Luigi Prati, Centro per la lotta contro l’infarto – Fondazione Onlus, Roma Stefano Remiddi, Merck Sharp & Dohme, Italia, Roma Alberto Zanchetti, Università di Milano, Milano I calcoli per lo sviluppo della carta sono stati realizzati da: Mariapaola Lanti, Alessandro Menotti La Carta Riskard per la Stima del Rischio Cardiovascolare è stata prodotta da: Medrisk srl, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |





