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27 Luglio 2020

Calcium score e troponina ad alta sensibilità nella stratificazione del rischio aterosclerotico: stronger togheter?

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Di:

Camilla Cavallaro

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Tra gli elementi che abbiamo a disposizione per una corretta stratificazione del rischio aterosclerotico e per individuare i soggetti a basso rischio, il calcium score coronarico misurato alla TC e la troponinaT ad alta sensibilità potrebbero svolgere un ruolo importante soprattutto in combinazione tra loro.

Il livello zero di calcium score coronarico (CAC) è stato già riconosciuto come potente fattore di rischio negativo nello sviluppo della malattia coronarica (1). Per quanto riguarda la troponina T ad alta sensibilità (hs-cTnT), sebbene il suo ruolo nell’identificare eventi ischemici sia stato ampiamente definito, non ci sono chiare evidenze sul valore predittivo dei bassi livelli di troponina (< 3 ng/ml).

Per facilitare l’individuazione di pazienti a basso rischio per lo sviluppo di aterosclerosi coronarica e fornire uno strumento utile per il miglioramento della stratificazione del rischio in questa categoria un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic (Rochester, Minnesota) ha elaborato uno studio per valutare se bassi livelli di hs-cTnT possano essere correlati ad un rischio inferiore di sviluppare eventi cardiovascolari (ASCVD) (2). Questi risultati sono poi stati messi a confronto con dati derivanti dalla valutazione del calcium score (CAC).

Gli autori hanno svolto un’analisi su un campione di 6749 partecipanti, appartenenti al registro Multietnico sull’ateroscerosi (MESA), uno studio di corte, longitudinale, su individui provenienti da 4 etnie diverse (3). A tutti i partecipanti sono stati misurati valori basali di hs-cTnT e CAC ed è stata poi valutata l’incidenza di aterosclerosi coronarica ad un follow up di 15 anni.

L’end point primario valutato era lo sviluppo di ASCVD ( composito di infarto miocardico, arresto cardiaco resuscitato, malattia coronarica fatale, angina (se seguita da rivascolarizzazione), stroke fatale o non fatale, altre cause di morte per aterosclerosi.

Tra gli individui con entrambi i test negativi, ovvero hs-cTnT non rilevabile (<3 ng/L) e CAC score di zero, il tasso di ASCVD a 10 anni è stato del 2.4% ed è aumentato al 19.8% in presenza di positività per entrambi i test (HR 3.5, P < .000001).

Il rischio è risultato aumentato in maniera statisticamente significativa in caso di positività isolata del CAC (17,5% vs 3,6% vs HR, 2.74; P < .00001) od di positività isolata della hs-cTnT (13,2 vs 4,7 ,HR, 1.59; P = .003).

E’ interessante notare come all’analisi multivariata sia il riscontro di calcio coronarico alla TC, che valori aumentati di  hs-cTnT (>3 ng/L) siano risultati fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo di ASCVD (hs-cTnT adjusted HR: 1.38; p< 0.0009 e CAC adjusted HR: 2.31; p < 0.0001).

Lo studio è di grande interesse perché introduce una novità nell’ambito della stratificazione del rischio di aterosclerosi. Gli autori hanno infatti dimostrato che all’interno di una popolazione diversificata, senza malattie cardiovascolari, livelli non misurabili di  hs-cTnT (32% dei partecipanti) hanno un valore predittivo negativo sovrapponibile a quello del CAC  di zero (50% dei parecipanti). Dallo studio è emerso inoltre che i due elementi combinati forniscono una più precisa associazione con outcome a lungo termine.

I due test hanno un valore predittivo più potente se combinati tra loro, perché indagano su aspetti diversi della patologia. Mentre il riscontro di calcio coronarico indica aterosclerosi subclinica, l’aumento dei livelli di troponina è segno di danno o ischemia miocardica che può dipendere sia da stenosi coronarica che da altre condizioni patologiche (cardiopatia ipertensiva, ipertrofia ventricolare etc).

Si tratta di valutazioni a basso costo con grandi potenzialità, che costituiscono uno strumento di sicura utilità nel guidare il clinico nell’individuazione dei pazienti a basso rischio.

 

 

Bibliografia

 

  1. Detrano R, Guerci AD, Carr JJ, et al. Coronary calcium as a predictor of coronary events in four racial or ethnic groups. N Engl J Med 2008;358: 1336–45.
  2. Sandoval Y, Bielinski S, Daniels LB, et al , Atherosclerotic Cardiovascular Disease Risk Stratification Based on Measurements of Troponin and Coronary Artery Calcium, J Am Coll Cardiol. 2020;76:357-370.
  3. Bild DE, Bluemke DA, Burke GL, et al. Multi-ethnic study of atherosclerosis: objectives and design. Am J Epidemiol 2002;156:871–8.

 

 

 

 

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